mercoledì 24 febbraio 2021

Recensione di: La bella e la Bestia di Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve

Leggere il libro la Bella e la Bestia di Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve, ha suscita in me grandi emozioni, gioia e suspense, curiosità e interesse, perché bisogna ammetterlo anche se passa il tempo, ci sono libri che rimangono attuali per ogni generazione, esprimendo buoni valori e sentimenti senza tempo.
Il libro in questione racconta la favola della Bella figlia di un mercante caduto in povertà e disgrazia che insieme alle sue figlie si traferisce a vivere in campagna. Un giorno durante un viaggio si perse nella foresta al freddo e al gelo, ma durante la via del ritorno trovò ristoro presso un magico castello.
Questa imponente dimora era abitata da una Bestia, che cogliendo il mercante nel gesto sfrontato di cogliere una rosa senza il suo permesso lo minaccio di consegnargli una delle sue figlie, altrimenti gli sarebbe costata la vita.
Il mercante mantenne la sua promessa, con l'arrivo al castello di sua figlia Bella, quest'ultima inizio a trascorrere il tempo fra piccoli incontri con la Bestia ed il sogno di un bellissimo principe, destando in lei paura e conforto. Così, mentre la Bella occupava il suo tempo alla scoperta delle magnificenze e ricchezze del palazzo, andava scoprendo anche la dolcezza e la bontà d'animo dietro l'orribile volto della Bestia, fino al punto d'innamorarsene e rompere la maledizione che aveva tramutato il giovane principe in quell'essere orribile e malfatto.

Secondo il mio punto di vista: la trama del libro appare scorrevole e ricca di colpi di scena, gli eventi s'incastrano con naturalezza, i dialoghi sono brevi ed inseriti al momento opportuno, anche la descrizione del palazzo e dei luoghi è molto dettagliata, i sentimenti della Bella e la Bestia sono i veri protagonisti della fiaba.
Tuttavia, il lessico del libro è arcaico, ciò salta all'occhio per la lettura di parole antiche e non più in uso, anche molte espressioni sono assai vetuste, per via di ciò tale fiaba può apparire da un lato senza tempo e antiquata dall'altro. Nonostante tutto, i sentimenti dei personaggi trascendono il tempo, poiché la bravura della Barbot de Villenueve è stata quella di non lasciare nulla al caso, svelando tutti i misfatti della maledizione della Bestia ed esaltando il coraggio della Bella.
Per i più curiosi appare evidente la connessione della fiaba nel contesto in cui visse l'autrice, soprattutto ciò emerge dalle usanze del 18° secolo, come quella di chiedere la mano e la presenza della dote in capo alla sposa, tutto ciò contribuisce a rendere il libro ancora più originale e per nulla scontato, permettendo al lettore di conoscere usanze e costumi di un'epoca lontana.
Non si possono trascurare alcune divergenze con l'opera riadattata successivamente da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, rispetto al testo originale di Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve. Infatti la casa cinematografica d'animazione della Walt Disney preferì rielaborare la fiaba della Bella e la Bestia sull'opera più moderna e sintetica per certi versi di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont rispetto alla Barbot de Villenueve.
Per certi aspetti, la fiaba della Bella e la Bestia è stata presentata in salse diverse nel corso dei secoli, fra opere teatrali e cinematografiche, ma nella sostanza l'amore fra i due protagonisti e lo scioglimento della maledizione rimane sempre la stessa.

Conclusioni: La fiaba della Bella e la Bestia è un'opera senza tempo, che si presta ad ogni generazione per via dei buoni sentimenti dei valori offerti al lettore, ovvero, la bontà d'animo, l'amore e la vittoria del bene sul male sono principi da cogliere con semplicità.
Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve ha scritto una fiaba che ancora oggi viene letta e raccontata alle generazioni future, avendo il pregio di aver scritto un testo piacevole, per tutte le fasce d'età, bambini e adulti.
Per quanto mi riguarda salvo la difficoltà del lessico poiché arcaico ed antiquato, il libro della casa editrice Ippocampo insieme alle illustrazioni dello studio MinaLima mi ha regalo momenti di piacevole spensieratezza e tranquillità, per questo mi sento di consigliare questo libro liberamente.

Vi lascio con alcune curiosità e frasi tratte dal libro:  

  • "Principe, non posso nascondervi i sentimenti che ho per voi; ne è prova la stessa rottura del vostro incantesimo, e invano cercherei di mascherarlo. Vi dichiaro, senza arrossire, che vi amo più di me stessa. Perché dovrei dissimularlo? Si devono nascondere solo i sentimenti malvagi. I miei sentimenti sono pieni di innocenza...";

  • "tutti coloro che respiravano, nel castello. divennero immobili, e furono tramutati in statue.";

  • "Che avete, mia cara Bella, che vi possa così dispiacere, e che sia in grado di turbare la vostra tranquillità? In nome dell'amore che porto per voi, vogliate spiegarvi.

  • Adattamenti cinematografici:
    La Bella e la Bestia film d'animazione del 1991
    La Bella e la Bestia film del 2014
    La Bella e la Bestia film del 2017
Dettagli sull'edizione italiana:

La copertina: rigida;
Titolo: La Bella e la Bestia
Autore: Gabrielle-Suzanna Barbot de Villenueve 
Illustratore: MinaLima
Editore : L’Ippocampo edizioni
Data pubblicazione: 7 maggio 2020
Genere: Classici per ragazzi
Traduttore: Adelina Galeotti
Pagine: 208


domenica 24 gennaio 2021

Recensione di: l'assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie

Il giallo è un racconto con una struttura lineare e con un  percorso preciso, ogni elemento non è del tutto casuale e dev'essere inserito in una ragnatela armonica e costruita al fine di assumere un significato unitario al termine del racconto, ovvero nel momento in cui vengono svelati gli altarini ed i colpevoli del delitto escono allo scoperto.
Agatha Christie nel suo libro "l'assassinio di Roger Ackroyd" racconta l'indagine svolta dall'ispettore belga, ormai in pensione, Hercule Poirot, in merito all'omicidio del signor Ackroyd, delitto stranamente collegato con la morte immediatamente precedente della Signora Fisher.
L'accaduto desta lo stupore degli abitanti di King’s Abbot, un tipico paesino della campagna inglese.
Il racconto inizia con la voce narrante del dottor Sheppard, che insieme a Flora Ackroyd, Hector Blunt, Ralph Paton, Geoffrey Raymond, Ursula Paton, John Parker ed Elizabeth Russell, sono le ultime persone ad aver incontrato la vittima.
Con il supporto della polizia inglese, l'ispettore Poirot, attraverso un insieme d'indizi casuali e apparentemente contraddittori, varie testimonianze e soprattutto con rigoroso metodo, riuscirà a guidare il lettore a scoprire ogni azione compiuta dall’assassino, dalla dinamica del delitto fino al movente che lo ha spinto a compiere quel gesto.

Secondo il mio punto di vista: il giallo della Christie è architettato con mille intrighi ed ogni personaggio avrebbe un valido movente per uccidere il signor Ackroyd. La scrittrice ha il pregio d'insinuare il dubbio nel lettore e nulla viene lasciato al caso. Ogni indizio e ritrovamento creano sospetto e supposizioni varie ed, in tale contesto, Poirot assume il ruolo di guida di questo "treno in corsa verso la verità", mediante le sue armi: il metodo e l'intuito.
Tuttavia, bisogna considerare i pettegolezzi e lo scalpore che caratterizzano gli abitanti del villaggio di King's Abbot. Il testo fa emergere il delitto come forma di repulsione o di conseguenza sociale, poiché la ricerca della verità e la scoperta del movente del delitto dimostrano le ipocrisie e gli errori della società, che risulta complice e causa indiretta delle azioni dell’assassino, in quanto probabilmente ha imparato che la vendetta personale è l'ultima opportunità di farsi giustizia.
Avendo letto anche "Riccardino" di Andrea Camilleri e "La pista di ghiaccio" di Roberto Bolaño, saltano all'occhio le differenze nel modus operandi fra le indagini dei vari ispettori e commissari. Ogni scrittore ha il suo stile letterario, ciascuno descrive ed organizza la trama del giallo a modo suo. Solitamente Agatha Christie confonde il lettore, aggiunge indizi, testimonianze, supposizioni ed infine il buon Hercule Poirot, riunisce i vari indiziati in un unico luogo per ricostruire la storia e smascherare il colpevole.
Lo stile narrativo è semplice e scorrevole, salvo qualche parola in francese, i dialoghi sono strutturati in modo lineare, l'ambientazione è fedele alla struttura del giallo e l'azione si svolge prettamente nell'abitazione del signor Ackroyd.
Sicuramente un personaggio determinante e valido aiuto del protagonista nella storia è il dottor Sheppard senza il quale le indagini non avrebbero avuto lo stesso corso.
Rispetto "all'assassinio sull'oriente express" e "dieci piccoli indiani" la trama appare più scontata del previsto, dunque, fin dall'inizio un sentore mi aveva indirizzato sul colpevole fino alla soluzione del piccolo ometto belga.

Conclusioni: L''assassinio di Roger Ackroyd mi ha coinvolto tantissimo, permettendomi di confrontarmi con uno stile del giallo diverso rispetto ad altri, per tale motivo mi sento di consigliarlo.
Chiaramente, la Christie ha il suo stile inconfondibile nel descrivere il racconto, un suo marchio di fabbrica nella descrizione del racconto che prende vita con Hercule Poirot, ispettore brevettato da molti lettori. Pertanto, se vi sono piaciuti i libri della stessa scrittrice e siete appassionati di gialli, questo testo non può certamente mancare nella vostra libreria.. 

Vi lascio con alcune curiosità e frasi tratte dal libro:

  • "Les femmes sono meravigliose. Inventano e miracolosamente azzeccano. Le donne colgono inconsciamente migliaia di piccoli dettagli, senza rendersene conto. Il loro inconscio poi mette insieme i pezzi e definiscono "intuizione" il risultato."

Dettagli sull'edizione italiana:

La copertina: flessibile;
Titolo: L’assassinio di Roger Ackroyd;
Autore: Agatha Christie;
Formato: Brossura
Collana: Oscar Moderni Cult;
Casa editrice: Mondadori;
Data di pubbl.: 14 luglio 2020
Genere: Gialli Classici;
Traduttore: Grazia Maria Griffini
Pagine: 252

giovedì 31 dicembre 2020

videoclassifica dei libri più belli del 2020 (secondo me)



Vi lascio con la classifica dei libri che più mi hanno emozionato nel 2020 fra tutti i testi letti, sinceramente meritavano tutti di vincere e la scelta non è stata per nulla facile, nonostante tutto spero di rivedervi l'anno prossimo con tante nuove e piacevoli letture. Un felice anno nuovo da Libri per Noi https://www.libripernoi.it/

sabato 26 dicembre 2020

Intervista a Diego Galdino autore del libro: una storia straordinaria

 

Prima di tutto chi è DiegoGaldino, autore del libro “una storia straordinaria” pubblicato con leggereditore (2020).
Mi racconti un poco di lei e da dove nasce questo tuo interesse per la scrittura?
Sono un uomo normalissimo che si divide tra il lavoro di barista, la famiglia e la scrittura. Ho iniziato a scrivere per una ragazza a cui ero molto legato. Ho deciso di scrivere una storia d'amore che a differenza della mia finisse bene. Quella storia mi ha fatto capire che forse non ero nato solo per fare i caffè anche se poi il successo letterario nazionale e internazionale è arrivato proprio grazie ad un libro che parlava di un Bar e di un barista.
Com’è nata l'idea di questo libro? 
Una storia straordinaria nasce nel momento in cui mi sono chiesto cosa avrei fatto io se mi fosse stata tolta improvvisamente la possibilità di guardare le persone che amo, la mia città, i film. Il libro è la risposta a questa domanda. 

Durante la stesura del testo è stato supportato da qualcuno in particolare?
Sono uno scrittore estremamente solitario. Non amo condividere con nessuno i momenti in cui mi dedico alla creazione delle mie storie.

In quanto tempo è stato scritto?
Quando inizio a scrivere un romanzo ce l'ho già tutto nella testa,  dalla prima all'ultima scena, quindi per buttare giù la prima stesura mi bastano un paio di mesi.


Quando hai scritto il libro c'è una particolare categoria di lettore verso cui lei si è rivolto?
Le mie sono favole per adulti, sono indirizzate principalmente a tutti quelli che traggono conforto dalla lettura.

Aveva da sempre in mente questo titolo? 
Diciamo che il titolo mi è stato suggerito dal mio agente letterario Vicki Satlow che un bel giorno mi ha detto..."In questi anni hai scritto tante bellissime storie, ora è giunto il momento che tu scriva una storia straordinaria."  
In questo suo ultimo romanzo si respira anche un po’ di cinema. 
Cos’è per lei il cinema e da questo punto di vista come vede Roma?
Il cinema è una componente fondamentale della mia esistenza, come del resto lo è Roma. Diciamo che nel mio cuore queste due grandi passioni si uniscono in un film...Vacanze romane. 

Il primo caffè del mattino, pubblicato con la casa editrice del Gruppo Mondadori (2013),
è stato definito un caso letterario (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici?) 
lei cosa ne pensa?
Penso che sono felice di aver scritto un libro capace di restare scolpito nel cuore e nella mente di chi ha deciso di dargli una possibilità leggendolo.

Per la figura di Luca e Silvia ha preso spunto da persone realmente esistenti nella sua vita?
Luca e Silvia sono solo frutto della mia fantasia. O magari sono una mia proiezione.

Secondo lei perché i suoi libri hanno successo anche all’estero?
Credo che la città di Roma come ambientazione sia un grande richiamo per i lettori stranieri, poi mettiamoci il caffè, l'amore, il resto viene da se. 
Pensa a volte di risultare troppo sentimentale o adolescenziale? 
Chi legge i miei romanzi sa cosa l'aspetta, la verità di un amore senza se e senza ma, un amore che non si domanda dove sarà domani, ma che vive il presente come se i giorni a venire fossero una serie infinita di presenti.

Lei ha il pregio di affascinare il lettore con espressioni romantiche e con riferimenti al cinema ed alla musica, possiamo definire Diego Galdino il Nicolas Sparks italiano?
È una definizione che mi porto dietro fin da quando ho iniziato a scrivere. È molto lusinghiero essere paragonato al più grande scrittore di romanzi d'amore al mondo. Ma al momento è un paragone che non regge, lui è ancora di un altro pianeta, una stella polare per chi come me scrive seguendo i passi dell'amore. 

Perché scrivere un libro sull'amore e non un giallo oppure un altro genere? 
Perché sono follemente innamorato dell'amore e perché quando mi chiedono se i miei libri sono autobiografici penso a quando fanno la stessa domanda a Stephen King.

Cosa pensa di aver aggiunto a questo suo ultimo lavoro letterario, in relazione ai suoi precedenti libri? 
La capacità di scrivere una storia che non ha avuto bisogno di alcun cambiamento.


Ultime domande più personali:

Dopo la pubblicazione del suo primo libro sotto quale aspetto è cambiata la sua vita?
Sì è fatta più impegnativa, ma di sicuro estremamente appagante. Prima pensavo di essere solo un barista scrittore, dopo Il primo caffè del mattino ho iniziato a capire di essere in realtà uno scrittore barista. 
Un libro o un autore da leggere assolutamente secondo lei?
Senza alcun dubbio Jane Austen e il suo Persuasione

Gentile Diego Galdino, la ringrazio di vivo cuore per il suo tempo e per la sua disponibilità.
A presto.

Marco Mandarano di Libri per noi

Recensione di: la felicità sulla porta di casa di Jason F. Wright

Il Natale non è solo alberi con palline rosse o bianche e luci colorate, addobbi vari, nastri rossi e vischio appeso alla porta, ma per Jason F. Wright la festa del 25 dicembre è un evento senza fine che dura tutto l'anno. L'autore nel suo libro; "la felicità sulla porta di casa" ha colto la generosità tipica di questa festa con i suoi doni, facendosi che per una famiglia in particolare potesse diventare uno stile di vita, basta vivere in proiezione del Natale per tutto l'anno, la chiave è semplicemente un barattolo, un dono speciale, con una sua storia, ovvero con la sua tradizione.
Tutto inizia il 25 dicembre, quando Hope Jensen, in un momento particolarmente difficile della sua vita riceve sulla porta di casa un barattolo di vetro pieno di monete, avvolto in un grande fiocco rosso, nessun biglietto, nessuna traccia del suo benefattore. Nonostante il regalo riesca a strappargli un sorriso, dopo tanto tempo, Hope aspirante giornalista per una rivista di rilievo, inizia ad investigare sull'accaduto, scoprendo che in passato anche altre famiglie o persone hanno ricevuto in momenti difficili della loro vita lo stesso magico dono, da quel momento in poi la loro vita è cambiata in positivo per sempre.
Le ricerche di Hope, la porteranno in una bottega di un artigiano, il signor Adam Maxwell, per scoprire le origini di questa generosa tradizione del barattolo di Natale.

Secondo il mio punto di vista: questo libro dimostra quanto possa essere grande il cuore umano, quanto possa essere prezioso ogni gesto, anche il più piccolo e quanto questo possa cambiare la vita di una persona.
L'insegnamento principale è dato dal valore della solidarietà e della generosità verso il prossimo, perché la storia ruota interamente sulle ricerche di Hope per scoprire il gentile benefattore del barattolo, raccogliendo le varie testimonianze di chi ha colto quel gesto come un segno dal cielo, quasi fosse un'evento inaspettato per acquistare fiducia in se stessi e cambiare la propria vita.
Secondo me Hope con il ritrovamento del barattolo, scorge finalmente un senso nella propria esistenza, che non è data solamente dalla ricerca del misterioso benefattore, ma anche dalla possibilità di riprendere in mano la sua vita dopo la scomparsa di Louise Jensen, la sua madre adottiva.
Lo stile è piacevole e scorrevole, caratterizzato da un linguaggio semplice ed elementare, i capitoli sono brevi, per questi motivi il libro è fluido e si legge brevemente in poco tempo, ma soprattutto Jason F. Wright, ha il grande dono di aver costruito una storia senza lasciare nulla al caso.
Esattamente, sono rimasto sorpreso da un lato dallo scorrere della trama e dal concatenarsi degli eventi, in modo naturale e lineare, dall'altra parte dal senso di leggerezza e dall'emozione che porta a riflettere sulle proprie azioni e su quanto un gesto, che può apparire piccolo, possa scuotere l’animo umano fin dal profondo.

Conclusioni: dopo aver scoperto con grande sorpresa questo libro con il gruppo di lettura di cui faccio parte, come per magia una ragazza di mia conoscenza ha improvvisamente iniziato a regalare "la felicità sulla porta di casa" alle persone più care, allora questo libro è magico veramente.
Nell'insieme la storia di Hope ed il mistero del barattolo con il nastro rosso mi ha coinvolto fin dalla sua prima apparizione, non mi sono per nulla annoiato, tuttavia, questo libro ha venduto oltre mezzo milione di copie in tutto il mondo un motivo deve pur esserci. 
Rimango del parere che la generosità e la solidarietà vengono sempre premiate, ma in realtà come molti avranno già compreso, questo bellissimo e piacevole libro nasconde qualcosa di più fra le sue pagine.
Se ne avete l'occasione per Natale regalatevi questo libro vi cambierà la vita.

Vi lascio con alcune frasi tratte dal libro:

  • "Jingle bell, jingle bel, jingle bell rock,
    metterò il frac e anche il papillon
    la band vi suona il jazz di Natale
    per una vigilia musicale!
    Fanciulle in delirio e ragazzi scalmanati
    Tutti in pista estasiati.
    Anche Broadway con noi ballerà
    E il pubblico impazzirà"

  • "Quel sedile era vuoto. E dietro al volante, al posto della sorridente diciottenne dalle mille potenzialità non ancora messe a frutto, c’era invece una venticinquenne smarrita che pur facendo la giornalista era ancora intrappolata tra le maglie delle potenzialità non espresse e con due enormi voragini nel cuore."

  • "Nonostante fosse ormai di mezza età, nonostante facesse la donna delle pulizie e non fosse mai stata sposata e soprattutto non fosse nelle condizioni economiche di potersi assumere la responsabilità di un’altra bocca da sfamare, Louise sapeva che quel momento non era capitato per caso."

  • "Un mistero da favola come quello sembrava fatto apposta per sua madre. “Lo risolverò per noi”, pensò. Nella sua mente si rincorrevano già teorie di ogni tipo e lo sguardo le si posò su una foto di loro due insieme appesa alla parete di fronte. “E poi ne farò un articolo.”

Dettagli sull'edizione italiana:

La copertina: rigida;
Titolo: La felicità sulla porta di casa;
Autore: Jason F. Wright;
Collana: Narrativa;
Casa editrice: Garzanti;
Data di pubbl.: 12 Novembre 2020
Genere: Narrativa;
Pagine: 144

martedì 24 novembre 2020

Recensione di: una storia straordinaria di Diego Galdino

Basta scorgere la cupola di San Pietro in mezzo al celeste della copertina per cogliere alcuni indizi sull'ambientazione di questo splendido romanzo. Una storia d'amore nata nella citta eterna,
Diego Galdino ha il pregio di aver scritto una "storia straordinaria", ovvero, un romanzo scorrevole dove le vite di Silvia e di Luca fra loro apparentemente distanti s'intersecano e si dividono fra un capitolo e l'altro. Nella prima parte del libro si scoprono molte vicende dove i due protagonisti si evitano, si sfiorano, ma senza dare peso l'uno all'altro, alla pari di due sconosciuti, successivamente si assiste ad un cambio repentino della trama, Luca improvvisamente perde la vista e si farà accompagnare da un pastore tedesco addestrato per ciechi, mentre Silvia in seguito ad un aggressione ripoterà una cicatrice e non solo.
Entrambi i personaggi sono provati nell'animo per via del loro passato, ma coltivano la grande passione per il cinema, finché, per la prima di un film Silvia e Luca saranno vicini di posto, per poi riconoscersi grazie al profumo di lei ed all'olfatto di lui.
Da quel giorno saranno Luca e Silvia, sempre in compagnia dei loro amici, fratelli, sorelle e colleghi di lavoro, sia durante una uscita in comune, una partita di calcio, l'orario di lavoro di lei come speaker alla radio, sia quando faranno l'amore, la trama prosegue con i due protagonisti alla scoperta di Campo Dei Fiori, in visita al bioparco di Villa Borghese ed in altri magici ed incantevoli luoghi di Roma.

Secondo il mio punto di vista: Galdino è il classico studente della scuola di lettura istruito e saccente, in grado di attirare l'attenzione del più severo dei professori, in poche righe suscita nel lettore la curiosità di conoscere se Silvia e Luca sono destinati ad incontrarsi, aggiunge intrattenimento, curiosità, vocaboli sempre nuovi, citazioni e riferimenti a film e canzoni d'autore, nonché la formula vincente di un grande scrittore.
Il linguaggio è semplice non particolarmente forbito, lo stile in parte è dinamico ed in alcuni tratti scorre lento, i dialoghi cambiano da un soggetto all'altro esprimendo personalità e carattere.
Leggendo il libro mi sono chiesto: cosa rende unico Galdino? 
Sicuramente la descrizione pura, chiara, cristallina, intensa e profonda dei sentimenti di Luca e Silvia, tipici di due cuori innamorato che parlano per mezzo di canzoni, citazioni, film, odori, sguardi, silenzi, percezioni, un amore dove alla base ci sono complicità e passione, ma anche rispetto e vicinanza per le ferite al cuore dei due personaggi, poiché non possiamo dimenticarci che Luca ha perso la vista mentre Silvia ha dovuto elaborare il trauma di un aggressione.
L'amore è indubbiamente il tema principale, ma Galdino riesci a toccare con delicatezza argomenti scabrosi, quali: quello della violenza alle donne e della disabilità.
Un romanzo sicuramente piacevole, romantico, completo per nulla noioso ma eccessivamente smielato per i miei gusti, in ogni caso da leggere assolutamente.

Conclusioni: se vi sentite romantici e vi piacciono le love story, oppure vi sono piaciuti film come "tre metri sopra il cielo" tratto dal libro di Federico Moccia, oppure se  nella vostra libreria ci sono titoli come "una storia di amore e di tenebra" di Amos Oz, "l'amore" di Maurizio Maggiani, "nei tuoi occhi" di Nicholas Sparks, sicuramente "una storia straordinaria" di Diego Galdino è il libro giusto per voi.


Vi lascio con alcune frasi e curiosità tratte dal libro:

  • "Il profumo è importante, devi sceglierlo bene... Perché servirà a far ricordare che tu esisti, che sei esistito, ti renderà indimenticabile...
    Senza bisogno di fare niente.
    Il profumo, è vero, non è tutto, non è la cosa più importante, non lo puoi vedere, non lo puoi tenere nel portafoglio, o sul telefono.
    Il profumo è solo nell'aria, nel cuore, nella mente, però il profumo è come l'amore... quando se ne va... O come Roma quando la lasci...
    Ti resta dappertutto."

  • La vita a volte ti sorprende, cambiando in peggio o in meglio nel giro di pochi secondi, di attimi. E tu non puoi farci niente, sei testimone inerme di un cambiamento radicale che non ti è permesso scegliere, ma solo accettare."

  • "Assolutamente no. E' tutto il contrario. Per me lei ti difende perché questo è il concetto stesso dell'amore, la difesa, la difesa a prescindere."

Dettagli sull'edizione italiana:

La copertina: Flessibile;
Formato: Brossura;
Titolo: Una storia straordinaria;
Autore: Diego Galdino;
Collana: Narrativa;
Casa editrice: Leggereditore;
Data di pubbl.: 13 febbraio 2020
Genere: Narrativa Rosa;
Pagine: 240

giovedì 19 novembre 2020

Recensione di: Coreline di Neal Gaiman

Molto spesso accade di vedere nei bambini, una forza ed una determinazione, accompagnata da una purezza d'animo non presente negli adulti. Mostri sotto il letto, uomini neri e scherzi della notte hanno da sempre destato il sonno dei più piccoli, tuttavia, Neal Gaiman nel suo libro "Coreline" ci racconta il coraggio e la paura della protagonista davanti "un entità cattiva" che tiene in ostaggio i suoi genitori.
La piccola Coreline Jones attraverso una porta magica presente nell'appartamento di casa sua, si ritroverà in un mondo molto bizzarro, abitato da gatti e topi parlanti, con dei genitori chiamati come "l'altro padre" e "l'altra madre" dalle sembianze non umane ma molto somiglianti alla sua vera famiglia,
Attraverso stratagemmi vari e per mezzo delle sue doti da esploratrice riuscirà a salvare le anime dei bimbi ed i suoi genitori intrappolati in questa dimensione surreale.

Secondo il mio punto di vista: bisogna considerare che il romanzo è stato scritto in due momenti differenti della vita del suo autore, ed infatti è stato iniziato per la figlia più piccolina di nome Holly e terminato per la seconda figlia Maddy, poiché la storia si può scindere in due tempi differenti: un prima parte relativa alla descrizione del mondo di Coreline e delle sue visite alle vicine di casa Miss Spink e Miss Forcible, mentre tutto ciò si svolge in un clima sereno con un pizzico di mistero.
La seconda parte è interamente dedicata al coraggio della protagonista ed alla purezza dei suoi sentimenti per fuggire da quel mondo tetro ed inquietante dove sono prigionieri i suoi genitori.
Dal canto mio Coreline è un romanzo fantasy straordinario, perché Neal Gaiman riesce a costruire una fitta rete di elementi e per mezzo dei vari indizi danno corpo alla storia, elementi semplici come ad esempio un sassolino bucato, piccoli oggetti consuetudinari per i più piccoli incrementano la curiosità del lettore.
Il filo narrativo si muove in un clima fantastico ma inquietante con sfumature tetre e dark, nonostante tutto, grazie alla semplicità dei luoghi, dei dialoghi e dei sentimenti cristallini e genuini propri dei bambini come Coreline, il suo autore rende unica questa storia, senza mai apparire scontato e senza mai annoiare.
Anche il linguaggio è molto elementare, scorrevole, semplice e diretto, per questo motivo Coreline appare come un testo indicato per più piccoli, ma in grado di far sognare anche gli adulti.

Conclusioni: L’autore riesce a trasportare anche i lettori più adulti ancora una volta nel mondo delle paure dell’infanzia, interrogandosi su concetti profondi come il senso di identità od appartenenza.
La lettura di Coreline per me è stata una gradita e piacevole sorpresa, un libro misterioso e fantastico.

Vi lascio con alcune curiosità tratte da questo splendido libro:

Dettagli sull’edizione italiana:

La copertina: Flessibile
Formato: Brossura
Titolo: Coreline
Autore: Neal Gaiman
Lingua: Italiano
Collana: Oscar Bestsellers
Data di pubbl.: 24 febbraio 2004
Casa Editrice: Mondadori
Traduttore: Maurizio Bartocci
Illustratore: D. McKean
Genere: Romanzo Fantasy
Pagine.182